mercoledì, 30 aprile 2003
L'urtima partita di ranocchi unnò potuho prendelli in Cina per via di qhesta faccenda della sarse, allora gli ho trovaho un allevamento a Napoli. Un acquisto niente male... le bestie son sane, con l'occhio parecchio vispo e dimortho casiniste. E poi qhesti ranocchi si sono ntegrahi subito nìggruppo. Stasera prima di venìvvìa sentiho che cantahano dorcemente:
- graat grrraaaat... sifossifoho nterra ci sbatt - diceha l'autoctono
- graz graaaz... ma nun c'ammoscià u cazz - rispondeha l'artro, ancora poho pratiho dìpposto
martedì, 29 aprile 2003
E fanno un gran parlare degli effetti deleteri diffùmo passivo, invece di qhelli periholosissimi delle curregge passive nessuno ne parla nquesto paese. Neanche uno straccio di leggiuccia che vieti alla gente di scurreggiare ne' luoghi pubblici. Una regolamentazione effihace in materia di scurregge nvece la dovrebbe essere varata con urgenza, armeno a casa mia. Così mi son permesso di scrihere io un disegno di legge pe' sottopollo asSirchia:
Disegno di legge recante disposizioni organihe su ì divieto di scureggiare
Determinazioni.
S'intende per cureggia, l'atto dell'espellere l'ariadaiccùlo in tutte le su forme, hompresa qhella mista (aria + sostanza) anche denominaha cureggia vestita.
Artiholo 1
1. E’ vietaho scureggiare ne' seguenti ambienti hiusi, pubblici e privati, accessibili a ìppubbliho:
a) uffici pubblici e privati; b) strutture sanitarie, ivi compresi gli studi medici; c) scuole d'ogni ordine e grado, ivi comprese le università; d) mezzi di trasporto pubbliho e relative stazioni, ivi comprese, quelle portuali e marittime ed aeroportuali; e) strutture destinahe ad attività sportiva, ricreativa, curturale, congressuale, di spettaholo e di ritrovo; f) esercizi hommerciali, di ristorazione e qualsiasi altro lohale in cui si somministrano alimenti e bevande.
2. Il divieto di scureggiare si appliha, altresì, negli ambienti hiusi, non aperti al pubbliho in cui si svorge attività lavorativa.
3. Lo stesso divieto si appliha nei locali hiusi di soggiorno e di lavoro dell’amministrazione della difesa, delle forze di polizia e dìccòrpo nazionale dei vigili dìffoho, diversi da quelli contemplati ai hommi 1 e 2.
4. Con Regolamento ai sensi dell’art. 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988 n. 400, su proposta dì Ministro della sanità, può essere aggiornaho o modificaho l’elenco degli ambienti e dei lohali di cui ai hommi 1,2 e 3 - che per loro haratteristihe oggettive determinano la possibile prolungaha e diretta esposizione dei non cureggiatori alle curegge passive - ai quali estendere il divieto di cureggiare ai sensi dì presente artiholo, precisando per ciascuno di essi i parametri di afflusso di persone e di ventilazione che comportano l’applihazione dìddivieto, ferma restando in ogni caso l’applihazione dell’artiholo.
5. Nei locali in cui si appliha il divieto di cureggiare gliè obbligatoria l’apposizione di hartelli con l’indihazione dìddivieto, delle relative prescrizioni normative, delle sanzioni, del nominativo del soggetto cui spetta vigilare (annusando di hontinuo) sull’osservanza dìddivieto e dell’autorità competente ad irrogare la sanzione.
Artiholo 2. 1. In deroga a ì divieto di cui all’artiholo 1, possano essere istituite apposite aree riservate agli scurregiatori, da indiharsi mediante appositi hartelli, che rispondano ai seguenti requisiti:
a) rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione di scoppi, incendi e di igiene degli ambienti, nonché dei principi hontenuhi nìddecreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modifihe e ntegrazioni suì miglioramento della sihurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
b) idonea separazione fisiha dagli ambienti ove vige il divieto di cureggiare;
c) adeguaha ventilazione e depurazione dell’aria mediante idonei impianti.
2. relativamente ai locali di cui all’art. 1, comma 2 l’istituzione di aree riservate agli scurreggiatori gliè definita a seguito di hontrattazione lohale con le organizzazioni sindacali e con gli organismi di rappresentanza dì personale. Limitatamente ai locali di cui all’art. 1, commi 2 e 3 dell’Amministrazione della Difesa, delle Forze di Polizia e dì Corpo nazionale dei Vigili dì Foho, nonché per quelli hompresi nelle aree di cui all’art. 23, comma 6 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, si provvede con le modalità stabilite con decreto del Ministro competente di concerto coi Ministri della Sanità, dì Lavoro e della Previdenza sociale e della Funzione pubblica, tenendo honto delle particolari esigenze e delle disposizioni del decreto legislativo 25 maggio 1995, n. 195.
Artiholo 3.
1. I soggetti preposti alla direzione della struttura pubblica ovvero investiti della responsabilità della struttura privata sono tenuti a:
a) curare l’affissione dei hartelli indihatori dei divieti; b) applicare le norme per le aree riservate agli scurregiatori; c) vigilare sul rispetto dei divieti, direttamente o mediamente personale a ciò delegaho.
Artiholo 4.
1. La violazione di cui agli artt. 1,2 e 3 gliè puniha con la sanzione amministrativa dì pagamento d'una somma da euro 50.000 a euro 300.000. All’accertamento dell’infrazione ed alla verbalizzazione provvedono i hompetenti organi di polizia, l’incarihato della vigilanza limitatamente ai luoghi che rientrano nella disponibilità della Pubbliha Amministrazione, e ì delegato dì datore di lavoro limitatamente ai luoghi di lavoro di cui all’art. 1, comma 2.
2. I proventi honnessi ad infrazioni accertate in lohali o ambienti di pertinenza dell’amministrazione dello Stato da parte dei suoi dipendenti sono versati presso la Sezione di Tesoreria provinciale territorialmente hompetente - anche a mezzo di honto horrente postale - a ì bilancio dello Stato, con imputazione al capo VIII, capitolo di entrata 2301, con indihazione della causale dì versamento, per essere riassegnati alla horrispondente unità previsionale di base del Ministero della Sanità e destinati all’informazione e all’educazione sanitaria, finalizzate alla prevenzione dìvvizio della cureggia ariosa o vestita.
Artiholo 5.
Le disposizioni della presente legge - che un comporta alcun nuovo onere finanziario a cariho dì bilancio dello Stato - entrano in vigore il centottantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
domenica, 27 aprile 2003
Impazza la moda dì fenghesciui. Come? Un vu sapehe icchégliè? Velodihoio… ì fenghesciui gliè qui miscuglio di regole, a metà tra antiche disciprine orientali e cazzahe, che serve avvìve meglio nì proprio ambiente. Qualsiasi hosa vu possiate pensare su ì fenghesciui gli è parecchio sbagliaha, ecco perché in genere vi ci vole un architetto specializzao che vi dia saggi honsigli… orientare ì letto co ìccapo a norde e’ piedi a sudde, disporre le tubazioni dell’acqua in modo da unn’arrehare troppi danni alle cervella, trombare sempre da ovest verso este, sedessi esteticamente a spastiho, un mettere fori panni a asciugare quando gli è buio… nsomma queste hose quie. Nun potendo toccà nulla ncasa pevvìa della mi moglie, ho dedicato gli urtimi du giorni ad applicare la regola di fenghesciui all’ambiente ranocchiesco. Tu vedessi come gli eran contenti! Ì più difficile gli è staho sistemare de’ sassi ergonomici appositamente ideati pé la rifressione profonda… perché ì ranocchio, home tanti esseri umani he conosco unné per nulla adatto all’atteggiamento meditativo.
giovedì, 24 aprile 2003
Oggi gli è la giornata mondiale della merda, indetta dall'Unescu. Un ci credehe? Fidahevi, ve lo diho io. In tuttìmmondo oggi si celebra la merda... o meglio l'atto dì cahare. Sono indette gare e manifestazioni anche all'aperto. C'è chi già da ora fa una bella cahata a Parigi, magari sotto la torre chiffel o nell'aula magna dell'università della chiorbona. Si caha anche a Londra e a Niuiorche. Si caha nei paesi poeri e ne' paesi ricchi. Si caha parecchio nei paesi in pace e anco in qhelli in guerra. Anch'io ho voluho dare immì modesto hontributo: mi sforzerò in bagno di scorpire coìssòloausiliodìccùlo un pupazzo di merda, con le gambine, le braccine, e un visino allegro suì quale inserirò un cono di cartigieniha per fallo assomigliare a un nasino... e poi oggi in questo blogghe si parlerà solo di merda e i fedelissimi hommentatori potranno mandarmi a cahare quanto vogliano, e io senza timore d'offendere potrò mandare a cahare tutti qhelli che mi pare. Le hoppie infelici potranno mandassi a cahare, a ì posto dì solito sciopero si potranno organizzare happeninghe e meetinghe su ì mandassi a cahare. E tutto qhesto perché oggi gli è permesso, anzi fa chic... perché oggi gli è la giornaha mondiale della merda indetta dall'Unescu. Un pohinino di tempo fae avevo già espresso un profondo pensiero sulla merda, ma oggi lascio la parola avvòi e la libertae di scrihere commenti che costituiscano un vero e proprio uorche in progresse atelierre letterario pe' festeggiare la giornaha della merda!
mercoledì, 23 aprile 2003
Ragazzi sono tarmente commosso che ho voluho scrivevvi subito. Ho terminaho dillèggere ì ranocchio Jonathan Livingston... gliè un libro bellino di chiasso (parecchio bello ndr). Indimentihabile ì passaggio di qhando lui librandosi dalla cima d'una hanna in un doppio carpiato verso ìffosso lì sotto, c'ha come un'illuminazione, e scopre ndove gli era ì famoso puntoGi di qhella rospa della su fidanzaha. Nonostante la cortezza ì libro trasuda signifihati parecchio profondi da ogni pagina, attraverso delle metafore ncredibili: ì ranocchio infatti signifiha ì diverso che gliè dentro di noi; la hanna potrebbe essere anche un joint (che ci sta bene in ogni momento); ìvvòlo ci potrebbe avé armeno una settantina di signifihati... ìppuntoGi nvece gli è ineqhivohabile, ed è ndispensabile péffare godere ogni donna.Di puntoGi un ce n'è uno solo, ma parecchi... girando pelle strade dìccentro gli è qhello che si trova sempre vicino alle vetrine delle scarpe!
martedì, 22 aprile 2003
Ho appena letto sull' Ansa che ì regista Francesco Nuti dopo avé minacciato ì suicidio (e avendo visto che unselinculavanessuno) ha detto (decidendo di rimanévvivo) che la gente un lo vole fa lavorà pevvìa dell'arcolismo... a me sembra una grave ngiustizia. Quanti briahoni c'è che lahorano? Un monte! Anzi sehondo mene, oggi a lahorà c'è rimasto altro che i briahi...
venerdì, 18 aprile 2003
Se Putin un parla l'arcorese e Sirvio un sa una parola di cirilliho, perché cazzo si telefanano? E soprattutto home fanno a intendessi?
Ieri la risposta alla mì ingenua domanda gli è staha soddisfatta da una nterferenza della telehom. ì cellulare si mette a squillare improvvisamente facendomi qhella soneria russa che dice "ei hatiuscia, l'hai fatta tu la piscia... sì dimitri n'ho fatta ventilitri" rispondo e gli era Putin in persona:
Sirvio? ... e giù un rutto!
Io senza scompommi m'appoggio ì nohia nì retrobottega e gli ammollo una cureggia asparagio e astice appena mangiaho
E lui, parlando a rutti: Siiirvviioorttt, Sirviiiiioooooorgttttt!
E io sempre coìccùlo gliene ammollo artre tre o quattro parecchio autorevoli.
Stamani su ì giornale trovo l'amena telefonatha tradotta in notiziese... a quanto pare tra un rutto e una cureggia s'è fatto de' hommenti mportanti pe' ì futuro dell'europa. Vaglielo a spiegàtté che aveha sbagliaho numero!
mercoledì, 16 aprile 2003
Du giorni dopo che avevo aperto qhesto blogghe m'ha scritto un certo S.B. dicendo d'essere ì proprietario della Mondadori e di un monte d'artri confritti d'interesse, e chiedendomi di scrihere un libro da vendere sotto la Pasqua e anco a Natale... nsomma un besteselle. Allora io, rubando parecchio tempo prezioso alle mi hazzate quotidiane, ho scritto a poho a poho un libro che da stanotte stessa vu potrehe homprare in tutte le librerie: Lo zènne e l'arte di battere nterra ì ranocchio. Eccovi i dati e una huarta di hopertina:
Ulisse Sifossifoco
Lo Zènne e l'arte di battere nterra ì ranocchio
pagg 2, con una bella tavola illustraha
ISBN 00125478352-X
Arnordo Mondadori, Milano, Euro 321,99
Uno degli elementi essenziali dì battere nterra i ranocchi gli è ì fatto che un seguano nessun fine pratiho e neppure un mero piacere estetiho, ma rappresentano un tirocinio della hoscienza e dehano servire ad avvicinarsi alla reartà urtima, sia dì battitore sia della vittima. Nì caso della battitura dì ranocchio, battitore e ranocchio non sono più du' hose hontrapposte, ma una sola reartà. Ne consegue che per essere veramente maestro nì battere in terra ì ranocchio, la honoscenza tennica un basta. La tennica va superata, così che la honoscenza doventi un'arte naturale, che ti sgorga - pura - direttamente dall'incoscio archetipiho.
martedì, 15 aprile 2003
Scoperta la mappa dì genoma umano. Purtroppo nessuna traccia di Busce!
lunedì, 14 aprile 2003
Questa pe' imì ranocchi gli è la stagione degli amori e nì loro fosso ferve l'attivitae. Arcune ranocchie giohani in cerca di marito facevano l'aerobica a ì ritmo della famosa hanzone guarda rospa home mi diverto. Qhelle già mamme nvece preparano i corredini per i nuovi figliolini in arrivo. Che tenerezza vedelle tiràffòri ì giohattoli preferiti: rospo bigghegimme e ì corredino di barbi girino. Un vi diho che spettaholo... da sotto un cespuglio son persino spuntati arcuni dei librini più amati dai miei piccoli ospiti: frogghi mette le zampette, sartolina ranocchia birichina, e poi ventimilaleghe sotto i fossi, ìggiro dìccampo in ottanta rimbalzi e persino l'atlante geografiho DeRospini.
venerdì, 11 aprile 2003
Icché vu volete ragazzi, la vita gli è fatta hosì: c'è chi l'aùto-mobile e chi l'aùto-trallemele...
giovedì, 10 aprile 2003
Nìmmentre ì mondo si interroga su che fine ha fatto Saddamme, io mi interrogo su come facciano a puzzagli così tanto i piedi, a lui e a tutti qhelli della su famiglia. Sehondo me ì difetto principale delle persone autoritarie gli è quello di hambiassi poho i calzini, faheci caso anco voi... piede che puzza cervello che rintuzza... m'ha detto lui orgoglioso sventolandomi un carzino sudicio a mo' di bandierina. Carzini da lahare, vai un pohinino a cahare, gli ho detto io. I' problema ora è che finché un smettano di cercallo, lui non mi si schioda più da casa mia... voi icché fareste a immì posto?
mercoledì, 09 aprile 2003
Preghierina dìggiorno: San Frediano gioholiere ci leha da ì cazzo ì cavaliere San Gusmano e Sant'Otello lehano di hulo anche ì Rutello
in quanti vu siete sull'artare
fate che corrano a cahare
martedì, 08 aprile 2003
zenzeraha di ranocchi battuhi in terra alla cipolla servatiha
per due persone (facile, veloce)
tempo di preparazione 72 ore
ingredienti:
due honfezioni monodose da sei hili di ranocchi battuhi nterra
du etti di zenzero pestaho a mano in un mortaio di marmo (preferibile ì giallo di siena)
un quarto di cipolla servatiha di hollina
cento litri di brodo naturale di fosso
una spruzzaha di gorgonzola secco grattugiaha finemente
un filo d'olio extravergine d'oliva moraiola o lecciolina
un fiasco di vino per la degustazione
preparazione:
eviscerare i ranocchi uno a uno aiutandosi co un cucchiaino e mettelli a sobbollire pe dodici o tredici ore nella broda di fosso, dalla quale vu avrete firtrato precedentemente ogni residuo di alga. Verso metà cottura aggiungehe lo zenzero pestaho e aggiustahe di sale.
A ì termine della hottura ì ranocchi si presenteranno più o meno grandi home un raviolo e della stessa honsistenza di una ciringomma mastihata parecchio. A questo punto, aiutandovi con una mestola d'ulivo ntagliaha a mano, li tirahe forì dalla broda uno a uno disponendoli sui piatti di portaha (suggerirei la porcellana bon china della wegghevud) spargehevi sopra ì gorgonzona secco, la cipolla servatiha a crudo e possibirmente senza lavalla, e una ciddòlio... bonappetiho, e come disse la supposta a ì missile: beato te che vai in cielo!
lunedì, 07 aprile 2003
Ragazzi in questi giorni unn'ho potuho scrivere. Ierl'artro nfatti, ero appena saliho nmacchina quando sento qharcuno che mi scurreggiava nì bagagliaio... co ì cuore ngola e ì cricche nmano vo ad aprire e mi spunta fori Saddamme.
- Oh sifossi, certo una stascionvegon la ti farebbe homodo davvero
- e mi farebban comodo un monte di hose, o icché tuffai costì? Chessei scappaho?
- macché scappaho, te l'aveho detto che c'ho de problemi di holesterolo no?
- eh, e allora?
- e allora ho pensaho che un amico home tene mi potrebbe accompagnà a ì controllo
- t'accompagnerò icché ho a fare? Ma arméno lo sai che gli amerihani hanno preso Bagdadde?
- Noe va, un lo sapeho... un posso allontanammi un attimo che mi fanno tutto sto casino... accendi l'aradio, fammi sentì
Alla radio Toni Hapuozzo barbettando, fa finta di tradurre scainiùs e algiazzira.
- Sifossi la situazione gli è critiha sai?
- Via un te la prendere, vedrai ti manderanno in esilio qhidannoi... una bella villa nsardegna e rizzati
- no, maicché tu ha hapito, e c'ho seicentoqharanta di holesterolo
- maremma maiala seicentoqharanta... se tuttifai una sega vien fori direttamente ì pehorino?
- bah, e gli è tutta horpa di qhelle porcherie di macdonaldse che mi garban tanto... alì ì chimiho la m'è rimasto strozzaho mentre morsicaha la sorpresina dell'eppimille
- Dio Diavoci, Saddamme... ma icché tu dici?
- Eh oh, da quando hanno aperto ì macdonaldse un si ripara da ì casino... dopo essemmi sgrifaho un mec cihen deluxe ho fatto tanta di qhell'aria che l'Onu s'era honvinto ci scappasse l'attacco himiho...
- maremma diavola e te un le mangià piue qhelle porcherie
- fosse facile... l'artra notte hanno tiraho le clasterbombs a grappolo e mi son trovaho la terrazza piena di biscotti che somigliahano a pocahontas... home si fa a resistere?
- Via Saddamme lo so io icché ci hole...
e così l'ho portaho a disintossicassi da un mio amiho che c'ha un agriturismo. Tre giorni di cibreo, zuppa di creste di pollo, fegatelli a ì cinghiale e cozze, mortadella integrale, zenzeraha di ranocchi alla cipolla servatiha... insomma roba genuina che purifiha ì budello centrale meglio dell'idrauliho liqhido. Stamane quando gli è ripartito per bagdadde la ch'aveha le lagrime agli occhi.
- Sifossifoho, se tu volessi venire a Bagdadde anche te, ti darei l'incariho di ministro della salute... ti piacerebbe?
giovedì, 03 aprile 2003
Vi honfesserò che a mene viaggiare la un mi garba punto. Nimmeno andare aìmmare in qhe posti esotici ndohe anch’ìtturista più scarcagnaho passa dalla posizione dìddue di picche che aveva a casa, a quella di cariho di briscola. Ma anche fare qhei pohi hilometri, pigliare ì treno e andare da quarche parte la mi sciupa parecchio ì mi eqhilibrio intimo. Tutta qhella gente mi disturba, i telefani cellulari dalle sonerie più nquietanti mi fanno ogni vorta fa un saltopellaria e icchè gli è peggio son tutti qhei discorsi inutili... home se la gente unn’avesse altro che da chiedersi: ndoe tussèi, un ti sento, ora sie, ora noe... stamani c’era uno innanzi a me che un la smetteha più di ragionare a voce artissima, senza ì minimo rispetto. Doveha essere uno di qhesti menager alla ufficiale e gentilomo... si vede che dall’artra parte c’era ì sergente e lui pe dimostrare d’essere un vero maschiaccio la doveva urlare come un ossesso. Un poe ho resistiho poi gli ho chiesto gentirmente d’abbassare ì volume. Un l’ahessi mai fatto. Sempre con qhi tono da prurito alle mani (le mie) la m’ha fatto tutta una filippiha su issù diritto di telefanare. Allora gli ho detto settettù hai ì diritto di telefanare io ch’avrò pure ì diritto di hantare... e così nimmentre ìttreno horreva nelle hampagne gli ho ntonaho pettré quarti d’ora tutte le hanzoni che mi garbano di piue. Eccone una:
tutti mi dihan che sei nera nera la nera terra la mena il bel grano e guarda il fior garofan comènnero con quanta leggiadria si tiene in manooo tutti mi dihan che ittù amore è finto a mettussembri un angelo dipinto c’è chi mi dice che non è sinceroooo a me tu sembri un angel vero veroooo
e la mia bella è andata a frescheggiare a Lucca bella è ita a riposare io la vorrei mandare a salutare ma non mi fido dell’ambasciatoreeeee val più una parolina dell’amante che dell’ambasciator che ne sà tante val più una parolina dell’amore che centomila dell’ambasciatoreeeee
una fontana non puo far due fiumi e se li fa non li può far correnti una candela non può far due lumi e se li fa non li può far lucenti una ragazza che la c’ha due amanti tutti e due inseme la un li fa contenti ma li può far contenti se la voleeeee uno di fatti e l’artro di paroleeeee
mercoledì, 02 aprile 2003
Qhesta faccenda della pubblicitae nìssito ha provohato una spaccatura nelle rappresentanze sindahali dei mi ranocchi. Arcuni, e in partiholare i protagonisti dello spot dell'acqua fatha, hanno denunciaho la padronanza (he poi sarei io che un son padrone di nulla) pe' violazione della praivaci. I cobasse m'hanno daho filo da torcere pe' tutta la mattinaha e fagli la solita manfrina dìttipo siamo una grande famiglia, v'ho visto tutti girini, un vu potehe spremere ìssangue, io la faccio pe'vvoi... unnè serviho a nulla. Così ho dovuho accogliere la loro richiesta d'ampliamento pozzanghere, maggiore ozonizzazione dell'acqua e immissione di nuovo muschio in tutti i reparti di riproduzione. Inortre la m'hanno proibito fermamente la pratiha della fehondazione rtificiale perché, sehondo loro, i maschi possano faccela benissimo a contentare sia le ranocchie giohani, sia le vecchie e sia la proprietae (he sarei sempre io). Finita la riunione, durcis in fundo, proprio nìmmentre iniziaha a piovere, ho ricehuto ì fasse di contestazione dalla findusse pe' una partiha di mezza tonnellaha di ranocchi battuhi in terra. La motivazione he m'hanno daho è che un rispettavano gli standard dì contratto che prevedeva quattro sarti in padella (maremma bona, morti e congelahi icché pretendan questi?)... nsomma, mentre la pioggia si faceha piue intensa ho pensato che gli avean ragione gli antichi a dire che la vita gli è un temporale e che pigliallo tralle mele è un lampo!
martedì, 01 aprile 2003
benvenuhi a ì discoveri dell'acqua fatha
oggi s'anderà a vedé come trombano i ranocchi di sifossifoho...
ecco vedete? Qhesto gli è ì ranocchio maschio...
dimortho maschio...
e qhella a buho pillonzi gli è una pohera ranocchia
che ripigliava fiato su un sasso
siccome lui la zifona home un martellino pneumatiho
la c'è bisogno di una bella rinfrescaha
ed è a qhesto punto che entrambi si fanno gargarismi e bidette
con una bella risciacquaha d'acqua fatha...
anche i ranocchi battuhi nterra
preferiscano la naturale leggerezza d'acqua fatha...
Acqua fatha... e alla prossima cazzatha
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