SiFossiFoco
paréa mota... unn'era   (anonimo toscano)
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venerdì, 28 novembre 2003
C'è una cosa ne' vecchi che m'ha sempre affascinato. La capacità di usare un linguaggio che oggi unn'esiste più con tutta la naturalezza possibile. In giro pe' Firenze tu trovi ancora di que' vecchi che dicano parole come galantuomo, disonesto, filibustiere, passeggiatrice. Questi vecchi, anco quando sono parecchio ncazzati, gli è difficile che s'abbandonino alle offese di cui abbonda ì vocabolario de' giovani. Loro son capaci di dire maleducato, intendendo con quello la peggio offesa. Oppure, quando un sono proprio alteratissimi son capaci di uscire con quell'ironia un po' tra la filosofia e la presa per ìccùlo: l'urtima che ho sentito è quella di un vecchio durante una discussione sui martiri dei carabinieri a Nassirya: sì sì, lutto nazionale, ma gli è più facile essere eroi che galantuomini, perché eroi si puole essere anco per un solo momento e galantuomini bisogna esserlo sempre. Son rimasto a ascoltallo incantato quì vecchio, perché diceva cose nteressanti, come per esempio ì fatto d'avere paesi nella nostra Italia come Lula, indove hanno ammazzato quella ragazzina, e indove un c'è stato verso nemmeno fare le elezioni e non potere farci nulla, ma poi mandare gli eserciti in verso l'Afganistanne e l'Iracche per andare a nsegnare la democrazia. Questo vecchio mi ha fatto una gran tenerezza, oggi lui usa parole desuete pe' raccontare una verità a cui nessuno sembra far troppo caso. Chissà se quando saremo vecchi anco noi, e ì nostro linguaggio fatto di bitte e di chatte e dicciccù sembrerà antichissimo, saremo ancora capaci di pensare un po' alla verità.

[GB] pensavo che unn'esistessero più e nvece ci sono ancora!

sifossifoco l'ha detto alle 28/11/2003 17:31 e te icché tu ne pensi? commenti (24)
martedì, 25 novembre 2003
Maremma diavola! Proprio stamane guardavo una bambina che avrà avuto sì e no cinquanni e che pesava già un quintalino. Proprio stamani, nì mentre che guardavo la bambina trangugiare una ricca porzione di patatine fritte, facendo bizze d'ogni sorta, aveo pensato alla fame nì mondo. Proprio stamani m'arrivano qui alla scrivania i dati sulla fame nì mondo. 842 milioni di persone che unn'hanno una sega nulla da mangiare.
Quand'ero bambino mi ricordo che questa storia della fame nì mondo gli era armeno uno spauracchio per noi bambini occidentali... finisci tutto che poi c'è i bambini che moiano di fame! Gli era l'avvertimento delle mamme. Ora nvece le mamme ingozzano queste figlioline di ogni genere di troiaio alimentare e, se mai tu gli ricordi che nì mondo 842 milioni di persone moiano di fame, son capaci di guardatti anco male. Nì mondo ci sono anco 400 guerre più o meno. Io son contro la guerra, di solito. Ma se quarcuno facesse la guerra perché unn'ha da mangiare un gli potrei certo dire che fa male. Se 842 milioni di persone che moiano di fame si riversassero in occidente anco con un cortellino in mano, ci farebbero fori tutti. E già me le vedo queste milionate di persone a lavorare di cortellino in qua e in là pe' tutto l'occidente. E già faccio ì tifo pe' loro. M'immagino tutti questi bambini grassi che scappano, e dietro tutti questi scheletrini neri che li rincorrano brandendo ì loro cortellino parecchio ma parecchio incazzati. In questo modo si potrebbe ristabilire una specie d'equilibrio, anco se poi finirebbe che i bambini che ora unn'hanno nulla da mangiare, comincerebbero a strozzassi di ogni ben di Dio e alla fine quarcuno di loro finirebbe con accorgersi che dall'artra parte dì loro pianeta fatto di supermercati e forzute ballerine in tanga, artri 842 milioni di persone son pronte a prendere in mano un cortellino anco loro e ribartare di nuovo la situazione. Intanto, in attesa di stare a vedere icché succederà quì giorno, nì tempo che io ho mpiegato a scrivere questo poste gli 842 milioni di persone forse sono un po' diminuite, ma questo un mi dà sollievo per nulla.

[GB] un so a quanti gli garba Fellini, ma questo sito un mi disgarba


sifossifoco l'ha detto alle 25/11/2003 14:29 e te icché tu ne pensi? commenti (37)
venerdì, 21 novembre 2003
Me ne stavo lì, pisolando su un divano, in quì malinconico momento della giornata in cui tu sei costretto a ammettere quì passivo cronico nì bilancio delle poche cose fatte e delle parecchie ancora da fare. Me ne stavo lì come quando a uno gli mettano una flebo e s'incanta a ì liquidino che scende e sembra che un finisca mai: immobile, passivo, stonato. Incurante dì rumore e dì chiacchiericcio, intimo come la si puole stare artro che con se stessi. E siccome mi conosco, sapevo che sarebbe arrivato da lì a quarche minuto.
Nfatti eccotelo che già faceva casino in fondo a ì corridoio, poi nì salone, poi lungo la scala a chiocciola e nfine con un paio di giravorte su ì lampadario e da lì in terra ai piedi dì divano e poi ancora co' un guizzo eccomelo sulla pancia.
- Ciaaaao... che mi riconosci? - mi dice come tutte le vorte, e poi giù co' un monte di discorsi: t'ho visto crescere, tu ti se fatto omo, bada lì quante cose tu fai, ma come tu se' bravo, e via di questo passo. E poi si ragiona un monte, e si gioca. Ma no a' giochi che fanno gli adurti. Alle volte si gioca che io ero ì gatto mammone e lui ì pilota delle baleniere, o anco viceversa. E nsieme si fa naufragi di pirati e conversazioni d'arta accademia sulle cose della vita e dì mondo.
Durante queste conversazioni ì tempo arriva a dilatassi senza nimmeno più esistere. Lo conosco da quarant'anni tondi tondi e ci sto sempre volentieri con lui. Adoro sentillo arrivare - casinista come sempre - nelle mie stanze. Adoro quando mi butta all'aria tutte le mi' carte e mi costringe a smettilla di cercar d'esser serio e equilibrato. Da quando ho la percezione degli artri, gli è stato lui ì primo che ho sentito come entità a ì difòri dìmmì modesto mondo dalle sempre limitate vedute: l'orsetto zozzolo.

[GB] ì penurtimo poste di questo brogghe ormai cessato, gli è piacevole




sifossifoco l'ha detto alle 21/11/2003 19:24 e te icché tu ne pensi? commenti (35)
martedì, 18 novembre 2003
Ì rispetto pe’ morti gli è una cosa sacrosanta. I morti andrebbero ricordati tutti: parenti, amici, sordati, tanta gente che ogni giorno ci rimette la pelle pe’ portare a casa uno stipendiuccio misero misero e che magari casca dall’impalcatura di un appalto d’un subappalto d’una gara a ì ribasso. Io ho rispetto per tutti i morti. Me l’hanno nsegnato fin da piccolo, quando mi parlavano dei tanti morti d’una famiglia che conserva una memoria piuttosto lunga, fatta di bisnonni e di bisnonni dei bisnonni, tutti sifossifoco docche. Tutti co’ ì loro nome, tutti da ricordare. Solo che i morti son tanti, e crescono co’ ì passare degli anni. Fortuna che oggi ì computer ci facilita la vita nì ricordarsi di tutti e tutti i giorni. Io i mì avi, l’ho trasformati tutti in password.

[GB] Questo poste di Williamnessuno sulla pubbricità l'ho trovato sempatico

sifossifoco l'ha detto alle 18/11/2003 22:30 e te icché tu ne pensi? commenti (38)
lunedì, 17 novembre 2003
Ce l’ho con quelle donnine che passano tutto ì tempo a guardare fòri dalla finestra. Mi garban tanto queste donnine, e più ci penso e più le ammiro. Le trovo fantastiche queste donnine e a vorte me le sogno anco la notte appollaiate sui gomiti a guardar fuori il mondo che gira. So che molte di queste donnine si fanno un’opinione dì mondo che gli gira davanti e sulle persone che lo popolano, ma un son queste le donnine che m’interessano. A me interessano quelle donnine che passano tutto il giorno alla finestra a guardare ì mondo che gira e le persone che lo popolano senza esprimere alcun giudizio. A differenza delle donnine che giudicano, queste non stanno mai sfacciatamente alla finestra, come a dire a ì mondo intero: guarda che io son qui e ti guardo… le donnine che non giudicano si mettano un po’ di sbieco alle finestre, come se ci stessero passando davanti, e come se stessero appena andando via. E tuttavia guardano, e tuttavia non giudicano, non giudicano mai.

[GB] Secondo mene gli è imperdibile questa edizione ridotta dei promessi sposi, spurgata all’americana di tutto ciò che unn’è la pura trama. Pe’ leggila però vu dovete avecci istallato ì microsoft rider

sifossifoco l'ha detto alle 17/11/2003 16:11 e te icché tu ne pensi? commenti (28)
venerdì, 14 novembre 2003
C'ènno delle storie di ottocento anni fa che ancora unn'hanno finito di raccontare tutto ì raccontabile. Come quella della zanzara che vide ì filino di paglia che galleggiava nella pozza di piscio d'un asino. La zanzara, che aveva sentito un monte di volte parlare degli oceani, disse: oh madonna, ecco l'oceano e c'è pure una barca! E planò quatta quatta su ì filo di paglia. Unn'era mai stata così contenta, anco perché gli era la prima vorta che sorcava gli oceani. Quando un refolino di vento cominciò a far viaggiare la pagliuzza, la zanzara non stette più nella pelle: oh madonna, ma che avete visto che grande marinaio son doventata?

[GB] Bentornata Erbe Cattive!

sifossifoco l'ha detto alle 14/11/2003 19:13 e te icché tu ne pensi? commenti (27)
mercoledì, 12 novembre 2003
Iersera ho preso l'aperitivo con looptrain, tornando a casa ho pensato questo:
Ragazzi, cominciamo a massaggiarci forte l'emisfero sinistro dì cervello, perché ce lo vogliono atrofizzare. Vivreste voi senza un dito, un occhio, un orecchio? Vivreste voi senza ì pisello o la cicalina? Allora perché dovreste voler vivere senza ì pezzo più creativo dì cervello? Co' ì cervello si puole godere anco di più di quanto ci succeda co' nostri apparati di riproduzione. Gesù disse "crescete e mortipricatevi". A me un mi risulta che codesto signore si sia mortipricato co ì pisello, però parecchio di ss' emisfero sinistro dopo dumila anni e migliaia di distorsioni, ancora un s'è stancato di circolare. Mortiprichiamo le idee!
Dentro ognuno di noi c'è un fiume di creatività, c'è fantasia e capacità di comunicazione, idee che possono portarci a fare cose meravigliose. Gli è per questo che fin da quando siam piccini cercano di correggerci, e in parecchi casi ci sono anco riusciti. Le tentano tutte e dappertutto pe' atrofizzarci quell'unica parte dì cervello sana che ancora ci s'ha. Persino si travestano da broggher e mescolano le tette alla letteratura, l'autoreggente alle guerre, la pasta e fagioli con la politica. Quelli un sono broggher, ragazzi, quelli sono gente pagata per ricreare anco nella brogosfera (la parte più viva e partecipata di Internet) le stesse condizioni di ogni elettrodomestico parlante ci sia nelle nostre case, e per gli stessi padroni. Sembra che dicano cose più ntelligenti e sempatiche di quegli artri, in reartà, da bravi sordatini della comunicazione, barattano ì vostro emisfero sinistro pe' guadagnassi un posticino sempre più in arto nella scala dì potere mediatico.
Sputtaniamola questa gente, usiamo i loro salotti ben pagati e prendiamoli pe' ìccùlo, stronchiamogli l'amor proprio, e poi leviamogli ì potere.
Come? Facendo una cosa parecchio semprice: finendo ogni poste con la segnalazione di un artro brogghe non famoso da leggere. Se ognuno facesse questo gesto raffinato di non considerare ì proprio poste un'isola chiusa alla quale un c'è più nulla da aggiungere, ma aperto all'emisfero sinistro anche di quarcun artro, possiamo essere sicuri d'avé fatto anco noi quì piccolo passo di libertà. E si sa, un passo alla vorta, si puole anco fare ì giro dì mondo, alla faccia di quelli che vorrebbano zitti, allineati e coperti... numeri, davanti a un monitor che brilla!
A proposito questo poste di Kartakina, secondo mene gli è da leggere!




sifossifoco l'ha detto alle 12/11/2003 15:44 e te icché tu ne pensi? commenti (41)
martedì, 11 novembre 2003
Ieri, nì mentre ritornavo a casa dopo la mì giornata d'impegni, pensavo a quanto sarebbe stato bello oggi scrivere un post sulla soddisfazione di fare i buchi nella neve ghiacciata con la pipì. Invece, scaricando la posta e leggendo i messaggi privati, mi sono accorto che per qualche decina di persone io un son più il mio sifossifoco, ma son doventato il loro sifossifoco!
Così queste persone, pronte a acclamammi insensatamente come un genio ì lunedì, sono artrettanto pronte a odiarmi artrettanto nsensatamente ì martedì, a sentirsi stanchi per colpa mia ì mercoldì, a un riuscire a dormire la notte pe' un mì post ì giovedì, a un riuscire a trombare a causa di un mì commento ì venerdì, a domenticassi metà della spesa settimanale pe' icché ho scritto ì sabato e a un riuscire a scambiassi un segno di pace alla messa della domenica pe' via che una certa cosa che ho scritto gli puzzava di presunzione.
Così m'accorgo che questi amati fratelli e sorelle pendono dalle labbra di questa paginetta, e di me che con assoluta purezza di cuore la scrivo, intendendo dammi responsabilità che non ho sulle loro emozioni. Arcuni mi minacciano di togliere ì link dalla loro paginetta se un cambierò radicalmente personalità, artri mi informano per raccomandata e-meil con ricevuta di ritorno che non mi leggeranno più, artri ancora scrivano un loro personale tomo di seicentomila parole per fammi capire benissimo che gli garba quello che sifossifoco scrive, ma un gli garba che sifossifoco esista. A questi fratelli e sorelle, che evidentemente unn'hanno capito ì bello di fare i buchi nella neve con la pipì, mi sento di dire che non di solo Sifossifoco vive l'omo, ma anche della grazia, dell'eleganza e dell'intelligenza di sapersi obbligare con passione e forza a fare ì buco nella neve non più profondo degli artri, ma più profondo che ti riesce!

sifossifoco l'ha detto alle 11/11/2003 11:02 e te icché tu ne pensi? commenti (41)
sabato, 08 novembre 2003
C'enno cose che ognuno in varia proporzione c'ha dentro, e poi c'enno cose che s'imparano. Tra le cose che s'imparano c'è anco l'imparare a trarsi d'impaccio quando hai appena fatto una figura di merda. Un me lo sono inventato io, c'è scritto ne' libri. Ne l'arte della guerra di Sun Tzu (i ghieci euro meglio spesi se quarche libraio lo vende ancora) c'è un capitolo 'ntero, profondo aimmeno quanto l'oceano, ma anche per chi ama profondità più arrivabili, che so come la scollatura di proserpina o quella di selvaggia lucarelli, c'è sempre quarche americanata tipo io sono ochei e te un pezzo di merda, vincere 'ntutte le occasioni, uan miniut broggher, che vi puole dare la ricetta. Infine, per chi un sapesse o un volesse leggere, basta guardare ì tiggìquattro la sera alle sette.
Solo per quelli che leggano, copio e incollo, la ricetta da uan miniut broggher, di prossima uscita pell'Arnordo Maialoni Salumi e Libri, assoli 1550 euro, prima rata novembre dumilasei (tanto gli anticipi di contratto l'ho già presi ndr).

Ricetta contro le figure di merda.

[Premessa]
L'omo è di quattro nature:
- corruttibile
- incorruttibile
- scemo
- che ha appena fatto una figura di merda
Se state leggendo queste righe, converrete con mene, che siete anco voi tra queste quattro semprici categorie.

['ngredienti]
- quello che ha fatto la figura di merda
- uno o più corruttibili
- uno o più incorruttibili
- scemi quanti ne bastano (più sono e meglio è)

[preparazione]
Chi ha appena fatto una figura di merda deve subito rispondere in prima persona che gli è imbarazzato da ì vedere che quarcuno ce l'ha con lui per una questione così marginale. Meglio se dice: per me gli era una cosa senza importanza, allora perché dovrebbe averne per tene? Se lo sapevo un lo facevo.
Poi deve agire mettendo gli artri (no lui) nella situazione di chiedere scusa, dicendo sostanziarmente che lui ha fatto tanta fatica per fare dìssù meglio e che gli è un'ingiustizia ripagallo con una figura di merda.
Poi si dovidono gli scemi in parti più o meno eguali. A una parte gli si fa dire fino alla nausea: ma perché te la pigli tanto, era solo un gioco. A quegli artri gli si fa dire: madonna come tu sei grullo, tu ti pigli troppo su ì serio, secondo mene sei malato... e poi guarda che tu sei tene dalla parte dì torto.
Lasciate gli scemi a friggere e scoppiettare più tempo che potete e cominciate con gli artri ingredienti.
Prendete un corruttibile, corrompetelo ben bene, e fategli fare un lungo predicozzo, ma parecchio lungo. Unn'importa quello che dice, solo che dev'essere un predicozzo. Succederà che chiunque, stanco di ascortare ì casino che fanno gli scemi, vi si aggrapperà come un naufrago a un'edizione critica della bibbia, o dì corano, dopende da ì naufrago. Nessuno capirà cosa vuole dire esattamente ì corruttibile, tutti sanno che è coruttibile, ma come essere sicuri che proprio ì predicozzo sia ì frutto dì peccato?
E intanto gli scemi saranno rosolati alla perfezione e cominceranno a crocchiare. A questo punto vi serve un incorruttibile (di solito si presenta da solo, perché l'incorruttibile scarpita dalla voglia di fallo sapere a tutti che è incorruttibile, sennò un lo conoscerebbe nessuno. Ma se non siete fortunati evocatelo in quarche maniera). L'incorruttibile deve dire solo una cosa: hanno ragione tutti e due! Poi si deve dileguare nel nulla con la scusa d'aver cose più urgenti e intelligenti e ben più gravi di cui occuparsi.
Gli è questo ì momento in cui gli scemi, stanchi di friggere e crocchiare, cominciano a urlare: basta! basta! Facciamola finita qui!
Ed ecco la ricetta bella e pronta da portare in tavola, non mancando di guarnirla, ma solo se gli ospiti son dei raffinati, con quarche scusa.


























sifossifoco l'ha detto alle 08/11/2003 15:47 e te icché tu ne pensi? commenti (49)
venerdì, 07 novembre 2003
Ho scoperto all'improvviso che ì mì maggiordomo cinese gli è andato a lavorare pe' gnueconomy. La prima mossa gli è stata quella di indire uno gnuawards, ottenendo quarche migliaio di banner gratis da de' poeri grulli (io per lo primo). I' primo giorno gli hanno avuto tarmente tanti acccessi che s'è mpallato ì server. Solo da questa modesta finestrina che state leggendo ne hanno avuti più di ducento, visto che ero ncima a ben due liste: weblog rivelazione dell'anno e weblog dell'anno. I' giorno dopo cambia sistema di votazione e Sifossifoco sparisce. Mi iscrivo di nuovo e ieri sera ero un'artra vorta in cima alle due classifiche. Stamattina cambia di nuovo sistema di votazione. I' parere della gente (a proposito grazie di cuore per i tanti voti che avete dato) un conta nulla, decide gnueconomy: cinque meglio blogghe per ogni categoria e io un ci son più di nuovo. In compenso c'enno tutti quelli che avevano raccattato a malapena una decina di voti. Ganzo! Scergano loro chi deve vincere, come in tutti i concorsi seri dì bel paese. Intanto gli rimangano un monte di banner a giro per i brogghe, finché la gente un li leva, e guadagnano accessi aggiustandosi le regole come più gli garbano a loro. Conoscendo parecchio bene i prodigi di mì maggiordomo cinese (in fondo è grazie al suo servizio, se oggi mi conoscete in tanti di più) sono andato a dare un'occhiata alle statistiche di questo gnueconomy: più di diciottomila accessi ì giorno... madonna come son bravi! Solo che poi vado a vedere la permanenza nì sito (opzione registrazione e poi opzione durata della visita) e scopro che ì novanta per cento delle visite durano da 1 a 10 secondi... un classico dei maggiordomi cinesi, visto che le persone vere in meno di dieci secondi un mettono a foco neppure gli occhi. A me sembra un bel modo di fare Internet, soprattutto quando alla fine dì mese quarcuno paga lo stipendio a chi s'è messo la tuta (divisa n.d.r.) da guru dei bloggher. Vero maggiordomo cinese?
sifossifoco l'ha detto alle 07/11/2003 12:26 e te icché tu ne pensi? commenti (78)