SiFossiFoco
paréa mota... unn'era   (anonimo toscano)
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giovedì, 18 dicembre 2003
Mi sta proprio su' coglioni ì Natale, e ogni anno di questi giorni vorrei andare in letargo e risvegliammi ì 7 di gennaio, quando questa psicosi collettiva di Natale gli è definitivamente passata. C'enno troppe cose che non sopporto di questo periodo: le lucine a ntermittenza pelle strade, parenti e amici che t'invitano continuamente a colazione e a cena, le solite teste di cazzo di clienti che ti telefonano ì 20 e ti chiedano di spostagli la ricevuta bancaria a' primi di gennaio... e di conseguenza ì ceto medio: quella razza ormai in via d'estinzione che piglia la tredicesima e la pole spendere tutta in cazzate.
Io odio a parimerito fare e ricevere regali pe' ì santo natale. Pe' quanto riguarda farli, ho smesso da un pezzetto, fidando nì fatto che non facendone più la gente smettesse anco di fammeli a me... ma quarcuno ancora resiste, e anco quest'anno ho collezionato quarcosa da mangiare e da bere, ortre a una certa collezione di inutilità nella quale spicca un centrotavola tirolese con tanto di pigne appiccicate a una ceramica tarmente sprecisa da' fa' ribrezzo: pigne tutte spruzzate d'argento e oro che reggano delle imbarazzanti candele rosse. Odio ricevere regali così e non avere ì coraggio di scaraventalli in mezzo alla stanza e dire: ma vai a cahare te e le pigne! Invece, un so se pe' stanchezza, rassegnazione o semprice stupore, m'ascorto anco tutta la manfrina sull'artigianato. Guardandomi bene da fare notare l'idiozia di considerare lo storto e lo spreciso come una caratteristica dì manufatto artigiano. Lo storto e lo spreciso gli è esattamente un'offesa pell'artigiano, che si guarderebbe bene dall'offendere in quì modo ì lavoro imparato in una vita.
Allora quest'anno ho deciso che mi levo dai coglioni pe' tutto ì periodo natalizio. Indove vò? La scerta unn'è stata difficile... voglio arrivare fino alla distilleria dì Jack Daniel's, nì Tennesse, e ci voglio arrivare a dorso d'un asino maremmano. Da quelli della distilleria mi ci fermerò giusto ì tempo pe' vincegli una di quelle nterminabili partite a tappi di botte... la maggior parte dì tempo la passerò in viaggio co ì ciuco. Naturarmente quando ho annunciato l'idea di questo viaggio nessuno ha voluto accompagnammi: così si parte io, ì ciuco e l'orsetto zozzolo. Quando si ritorna, nessuno di noi tre lo sa!

sifossifoco l'ha detto alle 18/12/2003 22:06 e te icché tu ne pensi? commenti (51)
martedì, 16 dicembre 2003

Caro Carlo Azzeglio,
ho appena letto ì tu messaggio privato in sprinder e stavorta ti voglio rispondere pubbricamente. Anzitutto smettila di sonammi ì campanello e poi scappare: un tu c'hai più l'età, eppoi tu sei troppo lento pe' ì novo videocitofano grobalvision®.
Ti rispondo pubbricamente perchéne anco se tu sei un po' birbone, oggi tu m'hai fatto schiantare da ì ridere con questa cosa di rimandare la legge Gasparri alle camere. Dopo nimmeno 48 ore ecco che le prime pagine dei giornali son doventate tutte tua, come se di punto mbianco tu fossi doventato più pericoloso di Saddamme. Oggi c'è chi accrama a tene come un difensore dì pruralismo dell'informazione. Bravo! Bella mossa! In questo paesone da pellicola in bianco e nero, indove ci si conosce tutti, te tu sei riuscito perfettamente nella parte dì vigile urbano che, un potendo fare la murta perché se no tutti gli darebbero dello stronzo, ha fatto una bella fischiatina. Così chi gli ha fatto quella legge, sposta la macchina dalle strisce e la parcheggia appena svortato l'angolo direttamente su ì marciapiede. Da novello Ponzio Pilato, emulo d'Erode, tu ti sei dato una sciacquatina alla coscienza, sapendo bene che a farla franca (no la tu signora) sarà proprio Barabba. Io personarmente avrei preferito tu avessi continuato a sonare i campanelli di nascosto, tu avresti illuso di meno ì popolino.
Come tu dici? Gli era ì massimo che tu potevi fare? Io un ci credo. Possibile che in tutto quì palazzone indove tu abiti, un ci fosse nessuno pe' scriverti un discorso meglio, magari basato sulla necessità italiana di un sistema d'informazione meno costanzocentrico? O tortellino-oriented? Secondo mene anche una cameriera avrebbe avuto più argomentazione. E dì resto se tu devi passare le giornate a discutere leggi di genere, un ti c'entrerebbe anco l'emendamento d'una cameriera?
Auguri di buon Natale e felice anno novo.

Ulisse Sifossifoco

[GB] Guarda un po' questi francesi...



sifossifoco l'ha detto alle 16/12/2003 23:45 e te icché tu ne pensi? commenti (12)
domenica, 14 dicembre 2003
Un c'è nulla da fare. Certe persone un ci riescan proprio a esse se stesse e naturali. E nella smania di significare sociarmente di più (secondo un metro tutto loro) cavarcano delle mode che alle nostre latitudini unn'hanno nessun senso, ortretutto con risurtati modesti nell'aspetto e nelle ntenzioni. Ci penso dopo uno sciagurato invito a cena, che certa gente continua a chiamare pranzo, perché l'ha sentito dire quarche vorta nelle fiction televisive... avoglia te a spiegagli che cena gli è un termine decisamente meglio pe' quì pasto che si tiene dopo ì tramonto, a cominciare da Gesù, che fece appunto l'urtima. Nsomma vò a questa cena e icché mi mettano nì piatto? Una variante ignorante dì risotto alla milanese: con sarsiccia, zafferano e riso basmati. Benvenuti nell'era yuppy-niueige... maremma maiala! Gli ingredienti avevano smesso d'urlare solo dopo mezz'ora di cottura. Certe cose dovrebbero essere proibite per legge, e certa gente dovrebbe sforzassi di capire che ave' girato mezzo mondo con la francorosso o la valturre un corrisponde esattamente ad avé visto ì mondo, né ad essersi aperti quì cervello andato a male che si ritrovano. Nvece no, queste persone si sentano scicche, e un fregandogliene nulla d'avvelenatti l'istomaco e lo spirito, proseguano mperterriti pella loro strada, nei loro salottini che negli urtimi du anni sono stati rinzeppati di ogni genere di porcheria finto spirituale-ascetico-coglione: ì giardinetto zenne con tanto di sabbia e rastrellino mignonne, la fontanella zen tutta bambù e mestolini, la biosfera piena d'acqua marcia e erbacce indove agonizzano due caccole che dovrebbero essere organismi viventi della famiglia dei pesci. Ma che casino è? A me mi sembra un'epidemia psichica: una roba da curare con delle medicine! O cò una settimana di lavori forzati alla motosega nelle nostre belle montagne. Io insomma mi son rifiutato di continuare oltre in quì teatrino, e tornandomene tutto solo soletto alla mì magione, mi son preparato una fetta di pan coll'olio e un bicchierino di rosolio.

[GB] Bellino questo diario

sifossifoco l'ha detto alle 14/12/2003 22:55 e te icché tu ne pensi? commenti (31)
martedì, 09 dicembre 2003
Un tempo mi capitava di macinare con l'automobile aimmeno settantamila chilometri all'anno, ma da quando allevo ranocchi battuti in terra ì numero dei viaggi gli è notevormente diminuito. I' mondo autostradale, a cui una vorta gli ero parecchio abituato, oggi la mi sembra stranissimo, soprattutto se mi capita come nquesti giorni d'osservallo da una 500 blé.
Le strade e chi le popola son diverse se tu le vedi da una 500 blé. Anzitutto quando parto da ì centro, c'è sempre quarche giapponese che mi vole a tutti i costi scattare una fotografia! Ed essere fotografati alla guida della tu autovettura da un turista giapponese gli è una di quelle soddisfazioni che nemmeno se tu c'hai la jaguarre tu ti poi levare. Poi perché all'allucinante velocità d'ottanta chilometri orari, imboccare l'autostrada doventa una duprice esperienza: da una parte tu godi un'avventura pari a ì più pericoloso dei cameltrofi, dall'artra, chilometro dopo chilometro, tu ottieni una serie di sofisticati massaggi completi in tutto ì corpo.
Macchine di lusso come le 500 blé un ne fanno più, e tutti ti voglian più bene se stai guidando una 500 blé: i tirre t'accarezzano quando passano e, mentre tu stai facendo un sorpasso che ti dura aimmeno un quarto d'ora, gorfe, biemmevù e mercedesse ti stanno alle carcagna facendoti ogni genere d'effetto speciale con i fari... e parecchi anco co' ì clacson! Unico sistema pe' calmalli, questi patetici della macchina di superlusso, gli è tenere ben in vista ì Rolex su ì volante, quando ti sorpassano.
[GB] Oggi sono andato a dare un'occhiata qui


sifossifoco l'ha detto alle 09/12/2003 17:47 e te icché tu ne pensi? commenti (32)
lunedì, 01 dicembre 2003
I grandi media forse un lo diranno nemmeno, ma gli è morto Edmund Hartmann, che dopo aver sceneggiato mezza cinematografia popolare s'era ritirato a fare ì vecchio di novantunanni a Santa Fe. Chi gli è stato bambino ai mi tempi, quando la tv de' ragazzi trasmetteva appena un paio d'ore ì giorno, ricorderà senz'artro le scene della capanna dello zio tomme (nella foto una scena), ma forse anco di più le avventure di Jerry Lewis e Gianni e Pinotto. Gli era bello sganasciassi da ì ridere quando i negri dì cinema gli erano i bianchi tinti co ì lucido da scarpe, e gli erano noiosissime quelle canzoni interminabili tutte in rima baciata americana che un ci si capiva una sega nulla dicché volevan dire. Mitici gli attori che nì mentre cantavano facevano le facce esageratamente, come oggi fanno i clown. Oggi nvece questa tennica di spettacolo gli ha lasciato ì posto a un monte di effetti speciali e certe cose così primitive ormai le fanno solo nella politica. Soprattutto nella politica italiana. Prendete a esempio Fini in Israele, oppure la Mussolini mparlamento. Icché mi nquieta gli è che un monte di gente ci si diverte ancora.
sifossifoco l'ha detto alle 01/12/2003 09:28 e te icché tu ne pensi? commenti (41)