SiFossiFoco
paréa mota... unn'era   (anonimo toscano)
Gente che gli è passata di qui:
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lunedì, 31 maggio 2004
Gli era un monte di tempo che unn'andavo in uno di que' negozi indove t'incartano la roba nelle vecchie pagine de' giornali. Che straordinaria promozione della lettura che gli era quella. Da ragazzo per esempio, frequentavo un barre nìccùi cesso la carta da culo gli era tratta direttamente dai gialli Mondadori, e così nìmméntre tu cacavi leggevi cose dì tipo:
- Sedetevi, prego! - Esclamò, indicandole la malandata poltrona.
La donna apparteneva al genere di bellezze sfiorite che popolano i vecchi motel attorno a Paradise City...
Bei ricordi, davvero. Tu compravi un peperone e potevi farti una cultura a strappi... e io avidamente leggevo avanti e dietro... una nota sull'urtima prodezza d'Ingrao (o Aniasi o Basetti.. tanto eran tutti cuginetti) e un pezzo di cronaca nera... massacra la suocera a coltell...
e tutti questi pezzetti ti rimanevano in circolo, ti tenevano accesa una curiosità che un c'era mai verso di placare, anco perché ì finale di parecchie storie apparteneva a ì culo o a ì peperone di quarcun artro.
Stasera sono andato a comprare du tasselli dìssèi e ì mesticatore me l'ha incartati in un bell'articolo sui Maccabei. Così tra un boccone di ciccia, un bicchiere di vino e un'insalata ho scoperto che i maccabei festeggiavano feste tutte loro in giorni inconsueti. Perartro da queste parti quando tu fai cose fuori dalla norma può capitare ancora di sentisselo dire: Tussèi un maccabeo!
E così con trenta centesimi di tasselli a ì posto di due me ne son ritrovati tre: due peìmmùro e uno peìccàpo!
venerdì, 28 maggio 2004
stamani pélla strada ho visto un mulo
che faceva un gran fracasso con ìccùlo
giovedì, 27 maggio 2004
rifressioni semiserie attorno a un merdabox: oggi ho trovato un merdabox, un kitte composto da un cubo di cartone riciclato, una paletta di cartone riciclato e un guanto di prastica. Quando la bestia domestica espelle la merda su ì marciapiede, l'homo civilis tira fòri rapido il suo bel merdabox, indossa il guanto, raccatta la merda, la pone nella scatola con la paletta, poi ci mette anche la paletta e il guanto, poi chiude il merdabox e lo ripone nel più vicino cassonetto. Se la bestia domestica gli è un ciuàua, il merdabox puole essere un utile accessorio, ma se tu c'hai un alano un c'è merdabox che tenga. Rapportato all'umane faccende, quando incontro certe merde di persone che conosco, mi chiedo di che misura bisognerebe avecci ì merdabox pe' infilaccele dentro

A vorte la chiave di tutte le cose gli è la leggerezza, artre vorte con la chiave della leggerezza un tu apri nulla. Su ì ponte vecchio gli amori che dovrebbero durare per sempre impongano ì rito dell'allucchettatura. Ma si sa, gli amori un possano durare per sempre. Mi chiedo se all'operaio dì comune che tagliandoli li ha fatti cadere in Arno gli sia aimmeno dispiaciuto, ma forse non gliene importava una sega anche a lui.
mercoledì, 26 maggio 2004
Terzo elenco di cose inutili durante ì trasloco:
custodia di cd affricano yossonduro vòta
ritratto di Ulisse Sifossifoco (rassomigliante abbéstia) oil on canvas
scurtura di San Sebastiano in lamierino di zinco
artro oil on canvas di San Giovanni, con tanto di gallo e moleschine in mano
attrezzo di rame pe' scovare i nodi di hartmann e mandalli a cahare
ventaglio ricordo di serata con vips vari
scatola con osso di tacchinella infiocchettato ricordo di serata con tacchinella infiocchettata
e la vita continua... umpf!

maremma maiala, c'è della gente che si sveglia parecchio presto e parla una lingua da sbarco degli alieni... come mandalli a cahare?
martedì, 25 maggio 2004

Madonnina della tosse quante scale
A vorte i muri parlano e ci fanno anco ridere. Oggi su un muro ho letto una vecchia scritta:
Gli eredi dei Savoia ritornano,
gli eredi di Gaetano Bresci li aspettano!
secondo elenco di cose inutili durante ì trasloco:
merda finta con due fiale di puzzolina in dotazione
altoparlante geloso che ancora un gli è passata
tessera del windsurf club e un so nemmen nuotare
tessera de Il fiore del male jazz club in firenze
diploma di merito de I ventilators, il gruppo più fresco della città
ciringomma appiccicata su ritenuta d'acconto università di firenze, dipartimento d'economia
fumetto Svegliati Jack tavole originali per frigidaire
esclamazione madonna di otto lettere come s'invecchia!
e la vita continua...
lunedì, 24 maggio 2004

Tra un pohino gli ha cinquecent'anni e un s'è ancora annoiato
Elencolo di cose inutili durante ì trasloco:
MM's rossa datata 2001
la palla pazza che strumpallazza
elmetto giallo abbattimento diaframma di Vaglia
modellino aermacchi Am-X tatcical fighter
adesiva Snoopy for president
bulbo di tulipano autistico
cane dalmata gonfiabile
uolchitolchi squadra bimbo special
set mazze da polo
set mazze da golf
sette mazzi pe' spostalle
(e l'avventura continua...)
mercoledì, 19 maggio 2004
Firenze-Mantova son tre ore di viaggio. Du' ore con la macchina che ho preso a nolo stamani. E pensare che un mi garba punto correre. Io 'n macchina divento poeta. Penso a cose come: ì lavoro, quell'apostrofo color della cacca / in una vita bislacca / e che, eccetera, finisce con loro. E 'n questi frangenti mi rendo conto di come sono diverso dall'automobilista (maschio o femmina) medio. La gente in macchina si scaccola, io decramo poesie che, per quanto brutte, son sempre meglio delle caccole. Fermo a ì tredicesimo chilometro di coda, in vetta all'appennino, la gente pare avere nìnnàso un'inesauribile miniera di caccole. A me invece passa la poesia. Nonostante ì ditino umido nìnnaso, peròe, la gente unn'è padrona dì proprio corpo e gli è anche parecchio suscettibile. E se tu fài quarcosa di non standarde, la ti guarda anco male.
In coda accanto a mene, un purman turistico pieno di ragazzi e ragazze pieni di caccole. Ci si guarda senza dare a vedere di vedessi. Loro si scaccolano tutti insieme nei loro seggiolini numerati. Io provo la lingua. La butto in fòri a pòmicio, e poi la rimetto dentro. Son curiosità che mi vengono quando mi rompo i coglioni fermo dentro una macchina progettata pe' andare forte. Fermo più di un'ora a guardare un monte di gente che si scaccola pensierosa. Ributto in fòri la lingua proprio mentre d'accanto mi passa a due all'ora un mercedesse targato Brescia. Ho come l'impressione che avvicinandosi l'ora di cena, l'omo rapato che la guida, si stia mangiando una caccola appena pescata. Pe' riguardo m'irrigidisco e guardo avanti. Du macchine più in làe, una bambina dai boccoli biondi mi guarda da' ì finestrino posteriore. Ci avrà una mezza dozzina d'anni o anco meno. Siccome m'ha visto tirà fòri la lingua, la tira fòri anco lei. Con la punta della lingua si tocca la bazza e poi, roteandola, quasi la punta di nasìno. Una bambina prodigio. La mamma grassa che l'accompagna, vedendola fare ì versaccio, la sgrida. La bambina nì tempo d'un uffa, ricaccia la lingua dentro e infilandosi un ditìno nì naso mi guarda speranzosa. Io tiro fòri la lingua e anco se nì casino della coda un mi sentirà mai le faccio anche sinceramente bleah!
martedì, 18 maggio 2004
Allora, parecchi di quelli che conosco io, dicano che ì fato gioca degli scherzacci. Stasera m'incamminavo verso casa co' ì pensiero d'un trasloco che unn'ho ancora trovato ì tempo diffàre (cosicché pago di quae e di làe), quando ti vedo una vecchia venimmi incontro. Una di quelle vecchine basse basse, mingherline, con la cotonatura di capelli tipo una fata turchina avvizzita. La vecchina mi viene incontro su ì marciapiede e inciampica nelle su stesse scarpine a pianta larga fintortopediche, e stava quasi pe' cadere giù bocconi e strafacciassi sulla pietra serena, quando ho fatto un barzo e acchiapatala pelle ascelle con ambe le mani, l'ho sorretta e peffòrza d'inerzia l'ho quasi abbracciata. La vecchina ha appena escramato: Oh Mamma! (come se la su mamma esistesse ancora), artra gente su ì marciapiede ha escramato: Oh Mamma! (... di mamme ce n'è una sola). Io, siccome di mamme se n'eran già dette troppe, ho escramato: Signora oh quant'è che un l'abbracciavano così? E lei: Giovanotto, a vedella a prim'acchìto la m'è sembrato un angelo, nvece la deve'essere un be' trombino lei...