martedì, 13 maggio 2008
sifossifoco l'ha detto alle 13/05/2008 16:15 e te icché tu ne pensi? commenti (2)
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SiFossiFoco
paréa mota... unn'era (anonimo toscano)
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martedì, 13 maggio 2008
sifossifoco l'ha detto alle 13/05/2008 16:15 e te icché tu ne pensi? commenti (2)
giovedì, 08 maggio 2008
sifossifoco l'ha detto alle 08/05/2008 17:00 e te icché tu ne pensi? commenti (1)
venerdì, 02 maggio 2008
I puri di cuore (imberbi) che hanno letto sin qui saranno un po' arrabbiati, o forse se la ridono, eppure basterebbe non aver mai festeggiato un primo maggio e aver saltato l'appuntamento con diversi compleanni in pizzeria, per accorgersi comunque di quanto proprio un proletario (finanche un comunista) può diventare stronzo: fatevi un giro tra gli ex operai oggi imprenditori (o dirigenti, o kapo'), tra ex sindacalisti oggi banchieri, tra gli ex compagnucci oggi imboscatissimi dell'accredito funzionariale al ventisette del mese con parziale accredito sul mercato borsistico. Fatevi un giro nella politica di rappresentanza, la rossa, che al pari della bianca, della grigia e della nera, manovra l'incolore economia delle banche, delle assicurazioni, dei supermercati, dei posti di lavoro, dei favori, degli immobili, delle fiduciarie che nascondono i nomi e tralasciano i comportamenti. Compagni, nella nazione dei tutti compagni. Comunisti, nella nazione dei tutti comunisti che non ci sono più comunisti. Credetemi, i comunisti non ci sono mai stati. Qualcuno li chiamava così, perché non li conosceva per nome. Quel che è rimasto non è che una comunanza: il telefonino già alle elementari, la scheda premium per la televisione, la macchina, l'outlet, il cinema multiplex, le vacanze esotiche di massa, l'acquisto di manodopera sfruttata terzomondista attraverso la moltiplicazione e l'esagerazione di ogni tipo di squallido consumo, la testa piena solo di chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, la memoria corta, il desiderio di sicurezza, la cultura di massa, le telecamere ovunque, la protesta a pagamento perché spettacolo, i cortei e gli slogan col camioncino davanti e la musica delle mayor che parla per te, le ronde di nascosto, la proprietà privata. La proprietà privata, che se non è più un furto, occorrerà imparare a rubarla, ma più spesso a chiederla, come un diritto. Come hanno fatto tutti, già come no. Buon due maggio dunque. A tutti quelli che non combaciano più.
sifossifoco l'ha detto alle 02/05/2008 19:22 e te icché tu ne pensi? commenti (8)
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