lunedì, 15 gennaio 2007
Dopo il mio pornoscetticismo su Grazia, un post di Pralina e uno di fikasicula, una gran quantità di telefonate e email private, stasera ne sono certo: le donne non esistono. Sbagliano le statistiche quando dicono che per quasi il 90% subiscono violenze e advances sessuali, e che il maschio medio a letto dura meno di uno spot pubblicitario. Sbaglia la statistica criminologica che ne vede ammazzate o ferite centinaia all'anno tra le sole mura domestiche. Sbagliano il marketing e la pubblicità che continuano a rivolgersi ad un pubblico che non c'è e con parole chiave sbagliate: pulito, più pulito, magro, più magro, seduzione più seduzione, eccetera più eccetera. Sbagliano gli editori di giornali che si ostinano a riempire le copertine (e gran parte delle pagine interne) con questi fantasmi quasi sempre nudi (o vestiti di griffe) e magri.
Sbagliano le lunghe file di macchine nelle strade di periferia a chiedere il prezzo a marciapiedi vuoti. Sbaglia l'industria cinematografica che propone ancora il modello della fisioterapista "morbida" che rassicura il paziente in imbarazzante erezione. Sbaglia la televisione con tutti quei ballerini e quei valletti brutti ma tanto intelligenti. Sbaglia l'industria pornografica le cui punte di fatturato equivalgono il petrolio. Sbaglia il business della cartomanzia raddrizzacuori, della ricerca dell'anima gemella, della cosmesi e della chirurgia estetica.
Sbagliano le migliaia di centri che cercano di aiutare queste persone che non esistono ad avere gli stessi diritti che si offrono anche agli animali: non essere percossi, né utilizzati per farne pellicce, non finire per la strada o proprietà di un aguzzino, partorire la continuità del genere umano (sostantivo e maschile).
Le donne non esistono, dobbiamo farcene una ragione... e non esistendo loro gli uomini non hanno (sempre secondo le statistiche) quasi più nulla da fare che ricordarsele. Dalla loro estinzione sono nate (ah, il buon Darwin... la fenice!) le superdonne (2.0) di Internet. Libere, consapevoli, divertenti, tutte abitanti in grandi centri urbani, tutte apportatrici di verità ultime, frequentatrici di pornoshop e altro shopping griffato anche nella profonda provincia (98% della nazione), ricche, non sfruttate, autonome, artiste, fighe, superiori, lingerizzate, perizomate, autoreggentizzate, leadershippizzate, phonate, traboccanti sesso bellezza fantasia buongusto e appagamento da ogni poro (non fossero chiusi da quelle creme così costose), forti... magari un po' sole, prima di incontrare il superuomo o più superuomini insieme nello stesso momento e divertirsi un sacco.
n.b. se non ti riconosci nella categoria superfemmina qui sopra, nuova dominatrice della terra (o hai suggerimenti) magari hai un marito che ti mena o che ti ignora ma non puoi lasciarlo perché non ce la faresti economicamente, un fidanzato stronzo che però un giorno cambierà, un lavoro precario e umiliante proprio in quanto femmina 1.0, vivi in un posto dove la cosa che si usa di più è il telecomando della televisione, e lavori, badi alla casa, alla spesa, ai bambini e ai soldi che non bastano mai... allora sì hai bisogno d'aiuto, o forse solo di rifletterci su. Senza raccontarti le favole, eh?
sifossifoco l'ha detto alle 15/01/2007 23:58 e te icché tu ne pensi? commenti (24)


